VALUTAZIONE RISCHIO VIBRAZIONI
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La valutazione del rischio vibrazioni può essere effettuata anche su banca dati.La nostra azienda di consulenza dispone di tecnici qualificati e attrezzature certificate.
La Valutazione del rischio derivante da vibrazioni meccaniche è stata introdotta dal D.Lgs. n. 187 del 19 agosto 2005 che disciplina le prescrizioni minime di sicurezza e salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche, che ha recepito la Direttiva 2002/44/CE del 25 giugno 2002.
Il decreto legislativo 187/2005 stabilisce specifiche metodiche di individuazione e valutazione dei rischi associati all'esposizione del lavoratore a vibrazioni del sistema mano-braccio (HAV) e del corpo intero (WBV).
Si prevedono specifiche misure di tutela, che vanno documentate nell'ambito del rapporto di valutazione dei rischi prescritto dal D.Lgs. 81/08.
L'articolo 4 del D.Lgs. 187/05 prescrive in particolare l'obbligo, da parte dei datori di lavoro, di valutare il rischio da esposizione a vibrazioni dei lavoratori durante il lavoro ed è previsto che la valutazione dei rischi possa essere effettuata sia senza misurazioni, sulla base di appropriate informazioni reperibili dal costruttore e/o da banche dati accreditate ISPESL, CNR, o Regioni, sia con misurazioni, in accordo con le metodiche di misura prescritte da specifici standard ISO-EN .
Nella maggior parte dei casi l'analisi delle possibiltà del riduzione del rischio rappresenta parte integrante del processo di individuazione e valutazione dei rischi prescritti dal D.Lgs. 187/05.
Tale prescrizione è di particolare rilevanza nel caso del rischio Vibrazioni , in quanto sia nel caso dell'esposizione del sistema mano-braccio che nel caso dell'esposizione del corpo intero, non esistono DPI anti-vibrazioni in grado di proteggere i lavoratori adeguatamente e riportare comunque i livelli di esposizione del lavoratore al di sotto dei valori limite fissati dal Decreto, come ad esempio avviene nel caso dei protettori auricolari in relazione al rischio rumore.
Nel caso del rischio causato da vibrazioni, nella maggior parte dei casi la riduzione del rischio è l'unica misura da adottare al fine di riportare l'esposizione a valori inferiori ai limiti prescritti dalla Direttiva.
Il campo di applicazione interessa tutte le attività in cui il lavoratore è esposto a elevati livelli di vibrazioni meccaniche, perciò lavorazioni in cui vengono utilizzati utensili portatili, e/o vengono impugnati manufatti lavorati su macchinari fissi e/o si utilizzano macchine agricole e industriali, veicoli da trasporto, ecc.
Questo tipo di esposizione può provocare disturbi e lesioni agli arti superiori, con un aumentato rischio di insorgenza di lesioni vascolari, neurologiche e muscolo-schelettriche a carico del sistema “mano-braccio”; e al rachide lombare, come lombaggine, lombosciatalgie, alterazioni degenerative della colonna vertebrale, discopatie ed ernie discali lombari e lombosacrali nel caso in cui le vibrazioni siano trasmesse al sistema “corpo intero”.